ECCO IL VIDEO DELL'EVENTO DI PALMA CAMPANIA

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domenica 11 dicembre 2011

TRE PROPOSTE OPEN SOURCE PER UN PDL 2.0

SUPERIAMO IL “PORCELLUM”: LA SCELTA TORNI AI CITTADINI!

Restituire al cittadino il diritto di scegliere il proprio candidato rappresenta l’obiettivo primario che ci poniamo nel momento in cui andremo a proporre al partito una nuova legge elettorale più a misura di cittadino e meno dipendente dalle decisioni delle segreterie politiche. Ciò non vuol dire che ci appiattiremo su posizioni referendarie che favorirebbero solo il ritorno ad un passato già tristemente sperimentato con il Mattarellum, il quale continua a rappresentare soltanto l’illusione di una democrazia nella quale il cittadino ha la libertà di indicare il proprio rappresentante in parlamento. Le segreterie politiche continuerebbero a scegliere il candidato nel collegio uninominale. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di una legge simile all’attuale sistema elettorale previsto per la Regione Campania, ossia la possibilità per l’elettore di esprimere una preferenza per il proprio candidato, scegliendo al contempo uno schieramento preciso nella salvaguardia del sistema bipolare. Tuttavia, qualora non si dovesse pervenire all’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale, basterebbe porre un semplice emendamento all’attuale porcellum, introducendo primarie istituzionalizzate, per la formulazione dei listini bloccati. Dovesse venir meno anche questa possibilità, sarà nostra premura proporre al partito di dotarsi di un apposito regolamento interno.


2- NON CI BASTA MAI: PIU' DEMOCRAZIA INTERNA!

Primarie a tutti i livelli. Primarie previste per la scelta di candidati Sindaci, Presidenti di Provincia, Presidenti di Regione e Presidente del Consiglio, in tal modo la base può scegliere il proprio leader direttamente dal basso.


3- VERSO IL PARTITO DEGLI ONESTI!

Sosteniamo con convinzione che il partito si doti di un codice etico e morale che coinvolga candidati, eletti e classe dirigente. Non ci arroghiamo il diritto di scrivere noi le regole e pertanto crediamo che il percorso migliore sia di promuovere e sostenere la mozione Meloni-Scopelliti che impegnava durante l’ultimo consiglio nazionale il Segretario Angelino Alfano a istituire una commissione che redigesse il codice

IL MANIFESTO DEI FORMATTATORI

  • Noi vogliamo cantar l'amor per la Politica, l'abitudine al donarsi al prossimo, il coraggio delle idee
  • Rabbia, Amore e Passione saranno gli elementi essenziali del nostro agire
  • La vecchia politica ha esaltato fino ad oggi i rituali legnosi, il politichese e le stanze dei bottoni. Noi vogliamo esaltare l'immediatezza della rete, la partecipazione, il merito e la socialità
  • Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza del Villaggio Globale
  • Non vi è più bellezza se non nella condivisione delle idee che contribuiscono al destino della nazione, con i propri fratelli, i propri simili...i cittadini tutti
  • Noi vogliamo inneggiare all'uomo con l'I-Pad, pronto a connettersi alla sua gente e a lottare anche nell'arena mediatica. Il cyber politico: Angelino Alfano, il primo formattatore, il nostro leader!

Noi abbiamo un sogno e ve lo raccontiamo con un tweet: sogniamo un Pdl 2.0.
Merito! Democrazia! Legalità!

sabato 10 dicembre 2011

GLI "ATTACCHI PREVENTIVI" SONO INCOMPRENSIBILI

Ci accusano di voler far passare la manifestazione di domenica 11 dicembre come un'iniziativa della Giovane Italia, per altro non concordata e non è così. Infatti si tratta di un movimento di base del PDL a cui aderiscono autonomamente e liberamente esponenti del partito e del movimento giovanile. Sfidiamo chiunque a recuperare anche un singolo nostro comunicato da cui si evince il contrario.

Ci accusano di organizzare iniziative senza parlarne con nessuno, quando invece sono giorni che pubblicizziamo l'idea e chiediamo adesioni a destra e manca soprattutto in rete dove tutti possono accedere alle informazioni. Purtroppo una manifestazione che parte con una mentalità "social" non può e non deve essere caratterizzata dai soliti e vecchi riti della politica politicante con inviti solenni e personalissimi. E' lo spontaneismo la parte più bella di quello che stiamo organizzando.

Ci accusano di non seguire l'iter di ri-organizzazione interna del Partito promossa da Alfano, quando invece abbiamo dichiarato a chiare lettere che è ad Alfano che guardiamo ed è proprio per sostenerlo che ci stiamo muovendo. Infatti possiamo anticipare che i temi che toccheremo saranno innanzitutto le primarie, i doppi incarichi, la modifica del Porcellum e soprattutto il Partito degli Onesti!

Ci accusano di aver subito plagio da parte di qualcuno, ma non fanno nomi e provano così ad instillare il dubbio sulla bontà delle idee che ci muovono, senza argomentazioni concrete. Perchè? Noi stiamo lavorando in piena serenità, libertà e autonomia per dare un contributo positivo al partito. E' forse vietato discutere nel PDL campano? O lo si può fare solo se qualcuno ti fornisce apposito permesso?

Ci dicono che Formattare è un termine aggressivo, estremo, ma forse non hanno preso un dizionario per scoprire che formattare significa: "Organizzare una serie di informazioni elementari sulla base di determinate regole, allo scopo di renderne più agevole il trattamento".

Ci spiace ricevere tante accuse gratuite soprattutto da alcuni giovani, senza che si siano presi la briga di leggere bene quello che sosteniamo e soprattutto attraverso "attacchi preventivi", quando sarebbe il caso di venire domenica a Palma Campania ad ascoltare prima e poi giudicare.

Infine a chi prova a quantificare se saremo una piccola parte di qualcosa o meno rispondiamo così:

"La libertà quando comincia a mettere radici è una pianta di rapida crescita" [George Washington]

Dagli Azionisti del PDL ai Formattatori

"Formattiamo il Pdl" è molto più che il titolo di un convegno all'interno del quale, diversi esponenti dell'universo giovanile e non, legato al movimento del neo segretario Angelino Alfano, appartenenti alle più svariate categorie, si alterneranno sul palco del Teatro Comunale di Palma Campania domenica 11 dicembre. "Formattiamo il pdl" è l'espressione scelta dai giovani dirigenti del partito per simboleggiare, attraverso un linguaggio caro proprio alle nuove generazioni, la necessità di un graduale rinnovamento dei ranghi all'interno del Popolo della libertà, in modo da consentire alle realtà giovanili già operanti nei loro ambiti, un meno problematico inserimento nel partito. Dare la possibilità di esprimere le proprie potenzialità attraverso lo "strumento" partito, rappresenta il leit motiv di un evento creato e pensato per dare nuova linfa al centro-destra in un momento storico particolarmente delicato. Una risposta forte anche agli stessi cittadini, da tempo in attesa di un reale avvicendamento all'interno di una politica eternamente gerontocratica ed incapace di dare la necessaria fiducia alle eccellenze giovanili. Interverranno tantissimi giovani amministratori ed esponenti del PdL proprio al fine di rimarcare l'importanza di una generazione forte, ambiziosa e già capace di garantire un adeguato ricambio all'attuale classe dirigente.

Dal Teatro Comunale di Palma Campania, lanceremo tre proposte capaci di innescare il necessario meccanismo di "rupture" che ci conduca al "Partito degli Onesti", della meritocrazia e della democrazia interna. In una sola parola mutuata dal web: il PDL 2.0. Dopo l'esperienza degli Azionisti del PdL di Mantova, tenutasi nei mesi scorsi, alla vigilia dell'elezione di Alfano al vertice del partito abbiamo ritenuto di dare continuità al progetto di rinnovamento, portandolo al Sud con un convegno-assemblea che vedrà solo quadri giovanili e militanti in prima linea per raccontare la voglia di cambiamento e testimoniare la propria vicinanza al segretario nazionale, impegnato nel duro lavoro di tenere le fila del più grande contenitore politico della nazione. Guardiamo ad una riforma della legge elettorale, a nuovi ed ulteriori meccanismi di meritocrazia e democrazia interna e soprattutto alla necessità di un codice etico e morale, che il sottoscritto insieme con centinaia di colleghi, ha firmato, promosso e sostenuto durante il consiglio nazionale di luglio: la mozione Meloni-Scopelliti che impegna il segretario nazionale del Pdl a nominare una commissione per la redazione di un codice etico che stabilisca i requisiti necessari di moralità dei candidati a ogni livello elettivo e dei dirigenti del partito, nonché le previsioni di incompatibilità e di esclusione per quanti non vi ottemperino.